Condensare in un report questi tre giorni,è arduo e sicuramente verrebbero tralasciate troppe cose,lascio ad altri quindi l’incombenza di raccontare la gara e le vicissitudini dei vari team,anche perché tempo per guardarci attorno,ne abbiamo avuto davvero poco.
Si potrebbe partire dicendo che abbiamo vinto nella nostra classe,che siamo arrivati quinti nell’assoluto,ma sembrerebbe tutto troppo facile e non renderebbe giustizia a chi in ha lavorato ininterrottamente all’interno del team per far si che noi piloti potessimo giocarcela alla pari con gli avversari.
La gara era stata preparata per tempo,ad Agosto eravamogià riusciti a girare qui a Cartagena,una giornata soltanto,ma sufficiente per farci capire che dovevamo puntare sulla piccolina.
Giusto per non lasciare nulla al caso,il V7 era stato preparato in configurazione 2008,la giornata di giovedì doveva servire per imparare la pista e per far sparire dalla testa di Lalla i dubbi relativi alla classe nella quale correrà il TNT nella prossima stagione(ma questa è un’altra storia…),ma dubbi li dissiperà in un’altra occasione,visto che dopo pochi giri abbiamo dovuto rientrare con la moto allagata di olio,forse il carter rotto,comunque esperimento saltato,si rientra con Nitro anticipando così la simulazione prevista per il pomeriggio.
Sandro e Loel si piazzano al muretto,sono “la longa mano”di Beppe con il quale sono in collegamento radio.Il nostro team manager dall’alto ha il compito di rilevare gli intertempi,a fine rettilineo,alla melanzana e alla Palma,il poco tempo a disposizione per conoscere la pista ci costringe a sperimentare soluzioni diverse nei vari punti del tracciato e ad ogni cambio pilota si valutano i miglioramenti e ci si scambiano le impressioni.Quattro ore ininterrotte di prove ci riconsegnano una moto con una ciclistica finalmente a posto(grazie al contributo di Ube e della Oram),con un motore sorprendente a cui finalmente siamo riusciti a dare il giusto allungo. Nonostante un problemino al cambio che non ci permette di scalare due marce in sequenza,riusciamo a girare parecchi giri sotto i 2 min. (a detta dei veterani è la soglia minima per definirsi piloti…),4-5 sec in meno rispetto alle nostre migliori previsioni.
Ma non son tutte note positive,ci accorgiamo di aver praticamente devastato la gomma anteriore,che evidentemente mal digerisce i curvoni veloci di Cartagena,il pneumatico ha uno strano aspetto “triangolare”,con il battistrada praticamente integro al centro,ma completamente senza spalle.
Sono quasi le 16.00,un panino al volo e iniziamo a smontare Nitro,in modo che Firmino al suo arrivo trovi il cambio già pronto da operare,siamo molto gasati dalle prestazioni della piccolina e speranzosi nella soluzione dei problemi.
Intanto, iniziamo a tirar giù il motore del V7,che ormai non serve più,per rimetter su quello originale,giusto per non farsi trovare impreparati per le libere del giorno successivo nel caso non si riesca a sistemare il V50. “Il Maestro”arriva che son già le 19 e 30 ,non gli lasciamo nemmeno il tempo di salutare,le due moto smontate parlano da sole,dopo nemmeno mezz’ora grazie all’aiuto di Tiziano che lo ha coadiuvato,Firmino ci riconsegna il cambio,rassicurandoci circa il suo funzionamento.Via si rimonta tutto,anche se ormai non ci sarà modo di provare la moto.
Arriviamo a cena che è già buio,grigliata di pesce per tutti,e questo è un buon modo per tenere alto l’umore della truppa.
Sandro,Loel e Lalla partiti dal circuito un paio di ore prima di noi son riusciti anche a farsi anche un bagno nelle calde acque del mar Menor,Beppe ne ha approfittato per rimettere in ordine i dati raccolti durante la giornata e per organizzare il lavoro di quella successiva.Vediamo che le prove del pomeriggio hanno dato riscontri positivi anche per quanto riguarda i consumi,grazie al cambio più lungo e alle poche staccate di questo circuito.
Preoccupa un po’ il polso di Lalla,che si è nuovamente gonfiato e questo sarebbe un un bel problema,soprattutto se decidessimo di usare il V7.
La mattina successiva,arriviamo al circuito presto,c’è il V7 da rimontare,mancano ancora alcuni particolari sulla piccolina.Quando iniziano i turni del mattino,stiamo ancora montando le pedane,ultime reglazioni alla forcella e un pneumatico anteriore nuovo dove abbiamo aumentato la pressione. Lalla ha deciso di non provare,il polso è gonfio e l’umore è a terra..
La moto va decisamente bene.Con il cambio a posto,possiamo ritardare le staccate anche gli inserimenti in curva sono più precisi,soffriamo sempre alla Melanzana dove in accelerazione è davvero difficile tener fermo l’anteriore di Nitro e nello scollinamento prima della Palma dove tende ad intraversarsi,ma ad ogni uscita di curva è adrenalina pura,la moto in un attimo è a 7000 giri,gli scarichi nuovi e i tromboncini lunghi, ci han dato quei 7-800 giri che ci mancavano,i tempi sono decisamente buoni. Ma finite le prove l’euforia svanisce,le modifiche all’anteriore non han dato i frutti sperati,la gomma si deteriora in maniera anomala.Mi consulto con Stagi,che monta la stessa gomma e mi conferma che anche loro fan sempre fatica a finire la gara pur avendo un motore decisamente più dolce.
Questo sarà il momento più difficile,guardo Lalla,lei sa cosa mi sta passando per la testa e ne è spaventata,dobbiamo provare il V7,la moto che lei ama ma che in questo momento sente di non essere in grado di portare…
“Lalla,non è una scelta definitiva,ma bisogna provare …”restiamo quasi un’ora a parlare in disparte,è molto giù,ha paura di non poter dare il suo contributo,di non essere all’altezza,di dover mollare.Io e Daniele la rassicuriamo,prepareremo la strategia di gara in modo da poter coprire eventuali defezioni.
Il primo turno,non va male giriamo in 2’04’’ di passo,ma siamo troppo corti nell’ultimo quarto di pista,per cui decidiamo di cambiare rapportatura.
Si avvicina Firmino:”Cosa state smontando che manca mezz’ora al secondo turno?”
L.“Cambiamo coppia conica…”
F. “Non mi ascoltate mai,ve l’avevo detto che l’8/35 è troppo lunga,qui usano tutti la 7/33…”
L.”Firmino,veramente noi stiamo montando la 9/34…”
Si mette a ridere…”Voi siete tutti matti…”
“Firmino,siamo il TNT…”
Nel secondo turno finalmente la moto gira bene,riusciamo finalmente a farla scorrere in curva e diventa divertente guidarla,non faccio nemmeno in tempo a prenderci la mano che già arriva il cartello dei box. Daniele conferma le mie impressioni,Lalla segue attenta,la rapportatura lunga agevola il suo modo di guidare e impone meno sollecitazioni al polso.
Il tempo che ci divide dalle prime prove ufficiali in notturna,ridefiniamo le strategie(non avendo ancora deciso con quale moto correre…).Nel frattempo ai box,i ragazzi del team hanno simulato il cambio gomme, 5 minuti,che spalmati nella gara sarebbero circa 2 sec. a giro,potrebbe essere una soluzione…
Fa buio,si accendono i motori,prime prove ufficiali,in notturna, e un po’ mi tremano le gambe…
Primo giro,molto cauto,mi rendo conto che alla Melanzana e alla Fange-Gasgas è difficile trovare dei riferimenti,mentre il resto della pista è ben illuminata. A metà del secondo giro vedo le prime gocce sulla visiera,due curve ed è pioggia battente.Mi immagino Lalla al muretto che starà pensando: “Non attaccarti al manubrio,irrigidisci l’addominale e spingi sulle pedane…”
Ammorbidisco le traiettorie,vedo che riesco a tenere un buon passo senza prendermi eccessivi rischi,(so che c’è chi come Licio non aspetta altro che vada per terra,per poter dire che lui l’aveva detto…),mi prendo il lusso di sorpassare alcuni “mostri sacri”(un giorno lo racconterò ai miei nipoti…).
Quando mi danno il cartello box,sta piovendo orami su tutta la pista,al rientro trovo Lalla a darmi il cambio,questa è la miglior notizia della giornata,ha un sorriso dentro il casco che conosco bene,dalla sua testa son sparite tutte le paure,sa che può far bene,poi sul bagnato pochi guidano come lei…
Anche se come dice Ledzep,conta un fico secco ,alla fine delle prove il TNT è primo assoluto,davanti anche ai 1200,e stare in cima alla classifica dà sicuramente morale, poi adesso abbiamo recuperato Lalla,che non sente più nemmeno il dolore da tanto è euforica(bè qualcosina forse lo si deve anche agli anti-dolorifici…)
La mattina della gara,siamo tutti gasati,Lalla ha ritrovato il sorriso,ora non ci basta più il terzo posto che ci eravamo prefissi,qualsiasi sia la moto,oggi si corre per vincere.
Per le qualifiche usiamo ovviamente Nitro.Decidiamo di non far girare Lalla, 5 giri a testa io e Daniele,per avere poi il tempo di entrare con il V7 per rodare le gomme.
Quando finisce il turno Daniele scuote la testa,non è soddisfatto,entro e anch’io ci metto un po’ a riabituarmi alla piccola,dal muretto mi segnalano che siamo primi nei 750…al rientro ai box il mio compagno mi sta aspettando per il cambio…ma non dovevamo uscire con il V7? Daniele ha chiesto a Beppe di farlo riprovare con Nitro, lui sapeva che poteva far meglio,nel tempo passato al muretto si era ripassato i punti della pista dove aveva sbagliato precedentemente:
B.”Ok,quattro giri dopo ti do il cartello box,che dobbiamo uscire con il V7…”
Fa il duro Beppe,ma ha un cuore grande…Questo è il TNT!
E lui ripaga alla grande,un giro per scaldar le gomme,poi subito 1’58’’…1’57’’e 07…1’57’’ e 78….Box.
Grandissimo,nono posto in griglia oltre ovviamente al primo posto nei 750 …Questo è il TNT!
Siamo tutti euforici,in parecchi vengono a chiederci con che moto faremo la gara,solo curiosità o iniziano a temerci?Cerchiamo di essere vaghi nelle risposte,in questi giorni è successo di tutto,decideremo solo all’ultimo. I 4 sec di differenza tra le due moto,potrebbero giustificare il cambio gomme,ma girar forte con Nitro vuol dire assumersi rischi notevoli,il V7 anche se arrivi lungo e butti dentro una marcia all’ultimo non si scompone (e questo,ma lo sapremo solo dopo, ci salverà più volte nel corso della notturna…).Non è una decisione facile,sono troppe le componenti che vanno ad interagire,Beppe che in questi giorni ha rilevato i tempi dei nostri diretti avversari,è convinto che possiamo farcela anche con il V7,ma abbiamo almeno tre equipaggi che girano come noi,non dobbiamo sbagliare nulla. Sono le due ore più lunghe,rifacciamo tutti i conti dei consumi,i cambi,i rifornimenti,poi Beppe lascia a noi piloti la scelta…Scelta unanime,V7!
La strategia prevede per ogni piloti 2 turni lunghi da 45 min e l’ultimo da 30,questo ci permetterebbe di coprire il terzo turno di Lalla nell’eventualità che non dovesse riuscire a fare (non ce ne sarà bisogno…).Beppe ripete ad ognuno,i propri compiti,suddivide il lavoro.Il box del TNT è in continuo fermento,”Ma che avranno sempre da fare…”
Si ricontrollano tutti i cavi,Daniele dà una spurgatine ai freni ,Lalla fa gli ultimi ritocchi con la vernice,Sandro lucida i cerchi,Loel fa un capolavoro con le luci laterali,poi si deve finire di sigillare il tubo per il rifornimento,ritocchiamo la pressione delle gomme visto che oggi la temperatura è più fresca,controlliamo il serraggio delle viti e abbondiamo con il bloccafiletti.”Non dobbiamo sbagliare nulla..”come ha detto Beppe…Questo è il TNT
Poco prima di entrare una bistecca al sangue con patatine, a noi piace entrare in pista a stomaco pieno,Claudio il pilota di CP ci dice:”Siete matti…(è la seconda volta che ce lo sentiamo dire..)ma forse avete ragione voi…”
La gara…
I minuti che precedono la partenza sono sempre interminabili,ma Daniele non paga lo scotto della prima volta,partenza bruciante e alla prima curva è avanti di una posizione. Durerà poco,alla fine del primo giro siamo tredicesimi,al secondo sedicesimi,chi ha i cavalli li sta sparando…ma riusciamo a tenere a bada i 750.Alla fine del turno Daniele ha recuperato quattro posizioni,siamo dodicesimi.Il cambio è regolare,Daniele mi conforta sulla moto ed in effetti va veramente bene,soffriamo in rettilineo rispetto agli altri 750 soprattutto le Ducati,ma nella Melanzana sfruttiamo bene il vantaggio del cambio rovesciato e anche nel misto riusciamo ad essere veloci.
Quando esco siamo decimi,settimi quando finisce il turno Lalla,ma con il rifornimento da fare.
Al muretto Beppe,ci tranquizza,teniamo bene la posizione, oltretutto girando tutti e tre sugli stessi tempi,non diamo riferimenti agli avversari che spesso son costretti a venire a vedere di persona chi abbiamo in pista.La Ducati numero 7 di CP ci ha recuperato 20 secondi ,ma Beppe ci spiega che il pilota veloce dovrebbe uscire tra un paio di giri, Javaloyes il vincitore della scorsa edizione è ad un giro,come la Ducati del team ACR,Mannaimer a due,Beppe sa tutto,chi ha rifornito,chi si è fermato,Beppe controlla tutto,scrive tutto.
Nei turni successivi,la stanchezza si fa sentire,con il buio paghiamo la nostra poca conoscenza della pista,io perdo molto alla staccata della Melanzana dove non riesco a trovare dei riferimenti.
Quando entra Lalla per l’ultimo turno,abbiamo appena agguantato la quinta posizione,davanti a noi nell’ordine:
1)Clark-Ellison, 2)Abbadini-Salmeron, 3)Freddi-Gambarelli 4) Catrain-Urmeneta
dietro a noi è battaglia. Mannaimer ha riconquistato due posizioni,sta andando forte,ma Lalla incitata dal muretto riesce ad inanellare una serie di giri buoni e alla bandiera a scacchi arriviamo con un giro di vantaggio sull’Honda numero 81 e la Ducati numero 7.
Il lungo abbraccio al muretto è l’epilogo di questa meravigliosa avventura,finalmente è finita!
Quando arriva Lalla,le feste son per lei che ha avuto l’onere e l’onore di concludere questa maratona.
PRIMI!Primi nelle 750,ma soprattutto quinti assoluti in una gara dove nessuno ci ha regalato nulla,dove tutto è stato costruito con impegno e dedizione.
Beppe meriterebbe un capitolo a sé,Sandro,Loel,Daniele 2, il TNT siete voi,perché senza il vostro contributo avremmo potuto gareggiare,ma non avremmo mai potuto vincere.
Daniele 1-Sinsp1910Le(cazzo cambia nickname…) grandissimo! Sei diventato il nostro terzo pilota per le tue grandi doti umane,ma hai dimostrato in pista che nessuno ti ha regalato nulla.
Lalla continui a stupirmi,grande anche nei momenti di difficoltà!