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Supertwins Magione 14 Settembre 2008

set 15, 2008 di Livio Milan in Categoria 3) Report Gare


E’ stata più dura di quel che pensavamo…
Nel week-end è stato un continuo alternarsi di pioggia e schiarite.
Sabato nel primo turno di qualifiche ha fatto il 13° tempo con la moto nuova.
Un ora prima del secondo turno durante una verifica della pompa,si è incendiata la moto,quindi abbiamo faticato un po’ per rimetterla in condizione di entrare.Nel frattempo si alternavano temporali a schiarite.
Sul bagnato con la Pierobon non aveva mai girato,infatti il secondo turno è finito quasi subito,un solo giro perchè nel curvone a fine rettilineo dopo un sorpasso all’esterno si è trovata nello sporco e quando è andata a riprendere in mano il gas,la moto l’ha disarcionata e proseguendo senza pilota per oltre cento metri,tra lo stupore dei presenti che non capivano cosa stesse succedendo.Ah,la moto ha provato a fare anche la curva sucessiva a sinistra,ma l’ha anticipata troppo finendo di muso sul guardrail. Alla fine per fortuna i danni alla moto non son stati molti,quanto al pilota è stato ferito più nel morale che nel fisico.
La domenica è stata interminabile,con il meteo che cambiava ogni cinque minuti alimentando ovviamente la tensione nervosa.
Nelle gare che si susseguono succede di tutto,dei ragazzi vicino a noi che devono correre in tarda mattinata non hanno i doppi cerchi e son costretti ad entrare con le slick anche se pioviggina,altri poco più in là,stanno litigando,hanno perso il campionato dove avevano 24 punti di vantaggio sul secondo,perchè il pilota ha voluto montare le rain e dopo pochi giri la pista era asciutta.In tutto questo bailamme le cadute si susseguono,bastano due gocce e la pista diventa scivolosa.Le lancette scorrevano intanto con una lentezza esasperante e l’idea di andare a vedere le altre gare non è azzeccata,subito una brutta caduta con il pilota che rimane immobile a terra,ci guardiamo con Daniele e portiamo via Lalla con la scusa del pranzo.Viviamo male questi momenti.
Un’ora prima della gara schiarisce,lasciamo le gomme da asciutto,usata davanti e nuova dietro.
Finalmente tocca a noi,partiamo dal tredicesimo posto,non siamo sereni come in altre occasioni e allo spegnersi dei semafori,il balzo non è quello di sempre,ma alla prima curva trova uno spazietto per infilarsi ed è subito decima,poi nona.
Riesce a tenere un buon passo,gira in 1′18 tra la Bimota di Bassetto e la Yamaha di Segoni(vincitore a Misano),davanti le Buell di Pedersoli e Temporali fanno subito il vuoto(l’ammissione di queste moto al campionato ha creato parecchie polemiche),Bulai Pertile e Ceccaroni lottano per il terzo posto.
Al quarto giro,si susseguono i sorpassi tra lei e Segoni,che in ingresso nel rettilineo principale la infila all’interno e poi si distingue per un gesto decisamente poco signorile.
Al nono giro inizia a piovere e il braccino di Lalla si blocca,gira subito dieci secondi più alta e da dietro iniziano a rifarsi sotto Gasparini,le due Millone di Tinti e Martini e giro dopo giro perde posizioni fino alla tredicesima.
Personalmente sono soddisfatto,poteva andar meglio,ma in questi casi è saggio cercare di finire la gara.
Alla premiazione è prima tra gli esordienti.
Dopo le premiazioni di corsa al parco chiuso,dove va a chiedere spigazioni a Segoni,che evidentemente dopo la vittoria di Misano pensava che tutti gli si stendesse il tappeto rosso per farlo passare. Qualche parola di troppo di quest’ultimo e Lalla che gli balza al collo separata prontamente dai presenti che cercano di calmarla…

Magie del Mugello (atto secondo)

ago 26, 2008 di Livio Milan in Categoria 3) Report Gare

Ci risiamo,dopo una sola settimana di ferie in Austria e ad un mese e mezzo dall’ultima gara,martedì 20 eravamo nuovamente a Mugello,questa volta per il Desmo Challenge.
Lalla ci teneva particolarmente a questo appuntamento,Franco Lenci un paio di mesi fa le aveva detto:”Secondo me in quella pista,tu puoi arrivare a girare in 2 e 07…”,l’ha preso come un impegno!!!
La moto con cui ha corso finora ha ormai oltre 3500Km,il motore si è decisamente infiacchito,il programma di martedì prevedeva solo di provare a forzare le staccate,il giorno sucessivo doveva arrivare la moto nuova con tutte le modiche in funzione di questa pista,ossia carena integrale,radiatore maggiorato,serbatoio accorciato di 5 cm.(attualmente è costretta a piegare tantissimo perchè se esce con il corpo non arriva al manubrio…),ammortizzatore di sterzo( in uscita dalle S non riesce a tener giù la moto e deve parzializzare il gas).
Purtroppo il nostro preparatore non è riuscito a finire la moto…nei paddock tutti imputavano il forfait al fatto che ieri a vincere, doveva essere la sua pilotessa ufficiale Chiara Valentini,campionessa europea motocicliste.
Certo la mazzata è stata notevole,ma ci ha dato una gran carica.
Dovevamo correre con la moto vecchia,quindi martedì l’abbiamo dedicato a sistemare la ciclistica.
Pochi giri anche mercoledì,per risparmiare il motore,Lalla mi fa:”Voglio provare un paio di soluzioni che ho pensato stanotte,nelle S provo a stondare le traiettorie per avere maggior velocità in percorrenza e non dover dare quelle manate di gas in uscita,per le Biondetti poi ho forse capito come fare velocemente il cambio di direzione anche con il serbatoio lungo…” ride, “…basta non farlo…”
Vado su a vedere cosa ha in mente e capisco quanto è grande sta ragazza…esce dal Correntaio con culo e gomito per terra,larghissima sul cordolo,tiene la moto in piega fin quasi dentro alla prima Biondetti,manata di gas per raddrizzarla rimanendo appesa sul lato opposto alla curva per ritirarla giù dentro alla seconda Biondetti uscendo velocissima da quest’ultima…c’è una frase che ho sentito qualche tempo fa e mi è rimasta impressa:-I VINCENTI TROVANO SEMPRE UNA STRADA,I PERDENTI TROVANO SEMPRE UNA SCUSA…-
Qualche giro nelle libere anche venerdì senza forzare.La sera iniziamo a lavorare pesantemente sulla moto,smontiamo e puliamo tutto,sostituiamo olio motore,pastiglie dei freni,scarichi,gomme,rifacciamo gli spurghi.C’è una notevole solidarietà da parte degli altri piloti nei suoi confronti,sanno che ha subito un torto e cercano di caricarla,più di qualcuno le suggerisce di cercare di far subito il tempo per demoralizzare Chiara.
-10.50 primo turno di qualifiche.
Casualità(???) vuole che alla fine del primo giro trovi la Valentini davanti,Chiara ha esperienza,sa che dietro alla nostra può fare un buon tempo,ma anche Lalla comincia a smaliziarsi e questa è una grande occasione per chiudere la partita,pela un filo il gas,vuole aspettare la San Donato per passarla,stacca tardissimo si butta dentro e spalanca…bye,bye Chiara,alla Bucine probabilmente Lalla è solo un puntino,sei secondi in mezzo giro sono veramente tanti,Chiara rientra ai box,Lalla passa in 2′07.755,quarta.Rimane in pista ancora qualche giro poi diamo il cartello box.Alla fine della prima sessione sarà settima,la Valentini sedicesima,seguita dalla Betti e dalla Vannetti,han girato tutte forte le ragazze,se si considera che erano 47 le moto in pista.
Intanto inizia a piovere pesantemente e vista quanta gente forte abbiamo dietro non ci dispiace affatto,aspettiamo a montare le rain,infatti dopo nemmeno un’ora esce un pallido sole.
Lalla si lamenta per il gas troppo duro,Daniele controllando i cavi si accorge che son rovinati,decidiamo di sostituirne solo uno e di accociare un pelo l’altro(una leggerezza che poteva costarci cara)…
15.20 secondo turno.
Pista ancora umida in alcuni punti,dico a Lalla di andar dentro a “giocare”,giusto per capire le traiettorie nell’eventualità dovesse piovere il giorno sucessivo.Ma alla Casanova rientra,la moto le rimane accelerata,proviamo a sistemare lo sdoppiatore e sembra torni tutto a posto,le indico due giri e poi rientra…2′09,2′08,2′07.727 terza posizione migliorando su pista umida il tempo della mattina!Quando le mostriamo il tempo ci confida:”…è stato al correntaio,mi si è impuntato il gas e ho fatto il tempo,ma per domani è meglio se me lo sistemate…”.A fine sessione il suo sarà il quinto tempo,che vale il settimo posto in griglia.
Domenica mattina,dedicata al cazzeggio,rifacciamo tutte le grafiche della moto,giusto per far arrivare l’orario della gara.Lalla è l’ultima ad alzarsi,in apparenza è tranquillissima,i 4 secondi a giro rifilati a Chiara in qualifica sono un macigno.
12.00 tutto è pronto,semaforo rosso,via!Solita partenza a razzo di Lalla,che dalla seconda fila infila tutti e si piazza al secondo posto,le urla dello speaker attirano pubblico che comincia ad assieparsi negli spalti,alcuni piloti di altre categorie dai box vengono al muretto a vedere i monitor,ci chiedono se effettivamente è una ragazza quella in terza posizione(nel frattempo era stata passata da Pertile),.Sappiamo che non potrà tenere quella posizione,Bulai,Ceccaroni e Biffaroni sono in lotta per il podio e non fanno sconti.
Primo giro con partenza da ferma in 2′13”,Chiara passa in 2′21”,il secondo giro 2′07” contro i 2′13 dell’avversaria al terzo il vantaggio è di quasi 15” .Bellissima(e correttissima) sfida con Carassiti per il sesto posto,con continui sorpassi e risorpassi e un ritmo che continua a crescere, 2′06.8 ,2′06.3, 2′06.1,fino a riagganciare a due giri dalla fine Ceccaroni,che con la sua Bimota gira un secondo più lento. Carassiti riesce a passare,Lalla ci prova prima alla Casanova poi alle Arrabbiate,ma di esperienza Ceccaroni riesce a tenerla dietro e a farle perdere il ritmo,ultimi due giri in 2′07” e settimo posto a chiudere il gruppetto di testa,dietro di lei il vuoto,poi all’ottavo posto Contigliozzi con oltre 20″ di ritardo,la Valentini sedicesima a 30″!!!
I complimenti degli avversari non son certo di circostanza,ha lottato con i primi dall’inizio alla fine,penso non abbia mai stretto così tante mani(saremo gli ultimi ad arrivare alle premiazioni,con lo speaker che continuava a chiamarla),poi fa sentire importanti anche noi camminare per i paddock con la gente che si gira ad indicarla,come a dire:”Ma non può essere quella robina lì…”
Sunto:Siamo partiti in questa avventura solo pochi mesi fa,allestendo un team di “buona volontà” con un pilota,la cui unica esperienza in pista quella dello scorso anno con le classiche.L’obiettivo era quello di riuscire a qualificarci in ogni gara,nella speranza di arrivare nel corso della stagione a stare nel mazzo a metà classifica,ci scopriamo dopo solo quattro gare nella Desmo e due nella Supertwins a competere con avversari di primo piano,con un pilota che continua a crescere al ritmo di 1-2 secondi a gara.Se per la prossima stagione trovaremo il modo di metterle a disposizione un mezzo competitivo, sono convinto che potremo lottare per il campionato e dal momento che nessuna donna ha mai vinto un campionato misto,questa sfida ci stimola molto.
In queste occasioni è doveroso ringraziare tutti gli sponsor,in particolare QD Exhaust,Valvoline,Digitek-Autron e la Fondiaria Sai di Vicenza,che hanno investito molto in questa avventura,speriamo che questi risultati ripaghino la loro fiducia.
Un grazie ai ragazzi del team,per il loro lavoro e la loro passione.
Un grazie a Lalla che continua a stupirci!

“Magie del Mugello”-Supertwins 6 Luglio 2008

lug 09, 2008 di Livio Milan in Categoria 3) Report Gare

Dopo una giornata come quella di Domenica,forse sarebbe giusto lasciare a Lalla l’onore del report,ma se aspettiamo che torni con i piedi per terra…
Mugello,terra di sapori e di motori,forse il più bel circuito al mondo, mekka di ogni motociclista.
Per la prima volta da quando abbiamo iniziato questa stagione,abbiamo avuto il tempo di preparare e studiare la gara,per la prima volta potevamo concorrere con una moto all’altezza,motore nuovo con quasi 100cv,cambio racing (quello che tanto ci ha fatto tribolare a Vallelunga),cerchi in carbonio al posto delle due pietre che monta di serie il Monster e finalmente un impianto frenante all’altezza.Ovvio che poi serve il braccino del pilota,ma quello a Lalla non è mai mancato!
Nelle tre uscite che avevamo fatto per preparare questa gara(per noi tutti i circuiti del campionato sono nuovi),si era capito quanto piacesse questo circuito a Lalla,ogni volta usciva col sorriso,ogni volta a chiedere quando saremmo ritornati per provare e anche i tempi erano confortanti,2,18 la prima volta,poi 2,15 infine 2,12(l’obiettivo che ci eravamo prefissi) nello scorso week-end.
In gara poi il nostro pilota,riesce sempre a limare qualcosa…
A rendere più accattivante l’evento(non che mancassero gli stimoli…)era la presenza di CP e Jack con i loro Guzzoni preparati per l’occasione.
La partenza per la Toscana avevamo dovuto posticiparla al Venerdì mattina(Lalla aveva dovuto lavorare fin quasi le 10 la sera precedente),al nostro arrivo i paddock erano strapieni,fortuna che riusciamo a trovare ancora un posto nei parcheggi in fondo.
I romani entrano subito per le libere,non avendo avuto modo di provare le moto per tempo,devono sfruttare al meglio i quattro turni disponibili prima delle qualifiche del pomeriggio.
Per noi un solo turno,giusto per non entrare a freddo,con Lalla che va subito a punzecchiare sia CP che Jack,il primo lo passa alle Biondetti il secondo all’esterno in uscita dalla Bucine…gli avversari vanno spaventati subito.
Arriva il momento delle qualifiche,la tensione è quella di sempre,Lalla inizia subito forte 2,12 al primo, giro 2,11 al secondo, 2,10 al terzo,il quarto giro si migliora di un decimo al primo step,di sei decimi nel secondo,ma la nostra euforia dura poco,non compare il tempo del terzo step,l’ansia sale(chissà perchè in questi casi si tende sempre a pensare al peggio…),chiediamo ai commissari e ci dicono che non è caduta ma non risulta nemmeno in pista….
Corro al camper e la incrocio che sta rientrando in pit-lane,le si era infilato un grosso insetto sotto la tuta(non era una vespa come aveva pensato inizialmente) ed è stata costretta ad uscire.Quando rientra mancano poco più di 2 minuti,dal muretto la incito indicandole che ha il tempo per un giro prima di prendere la bandiera a scacchi,ma alla Casanova-Savelli fanno rientrare tutti;prove finite in anticipo.
In ogni caso già alla san Donato era arrivata un po’ lunga e probabilmente non sarebbe riuscita a migliorarsi.Rimane comunque un buonissimo 2,10 e 31 che vale il dodicesimo posto provvisorio della Supertwins e il diciottesimo nella griglia generale(Correvano assieme alle Roadster).
Qualche difficoltà per i romani,Jack riesce a spuntare un buonissimo 2,14 (per essere la prima volta in questa pista è davvero un gran tempo,un paio di stagioni fa avrebbe garantito una posizione a centro classifica),ma in griglia è solo 31°,Cp trentottesimo.
Dovendo i romani trovare alloggio,li accompagnamo a Rovignale(chi era al Tortellinentraffel sa…),posto meraviglioso si mangia(bene) e si dorme(meglio) con pochi euro,ottima occasione per passare una serata assieme a chiacchierare…di moto ovviamente.
La cena è all’altezza delle aspettative e i nostri amici-avversari sembrano gradire,Jack magna per se e per Lalla,salvo poi lamentarsi perchè la sua moto non và…(l’accoppiata Guzzi-Jack paga oltre un quintale a quella Pierobon-Lalla).Poi dopo qualche bicchiere di buon Chianti ci promette di arrivare anche lui a 2,10 il giorno sucessivo…
Il sabato comincia bene,con Daniele e Sandro facciamo gli ultimi ritocchi alla moto,gomme nuove k2 davanti k0 dietro che tanto Lalla non la consuma nemmeno se ci gira tutto il giorno,sostituiamo i terminali con quelli appena arrivati dalla QD,olio,filtro,le candele,una carteggiatina alle pastiglie dei freni,smontiamo e puliamo i corpi farfallati,non che la moto non andasse,ma bisogna pur far venire l’orario delle qualifiche.
La mattinata passerebbe tranquilla se non fosse per i romani che ci comunicano di voler tornare a casa perchè non ritengono giusto di dover montare le gomme punzonate.Spiace,per loro prima di tutto,visto che non capita tutti i giorni di poter correre una gara al Mugello,ma rispettiamo la scelta pur non condividendola.
Nel frattempo arriva Beppe,con Fabio(Daytonas)come passeggero,la truppa di AG va infittendosi.
13 e 15,secondo turno di qualifiche.Lalla ride e scherza,è stranamente tranquilla(forse anche troppo…),infatti in pista non riuscirà mai a trovare il ritmo,in parte disturbata(ai primi è andata anche peggio)dalle Roadster che hanno un passo diverso.Miglior giro in 2,11 che le vale il tredicesimo posto nella Stw e il ventiquattesimo nella griglia generale,una giornata storta può capitare.
Per cena ci raggiunge anche Walter3,si decide di andare a mangiare alla festa del PD(era più bello quando si chiamava “…dell’Unità),Beppino si fa subito notare per il look,camicia nera(almeno due taglie più grande della sua misura) dentro i calzoni alla zuava neri,calzini scuri fin sul ginocchio,cappellino nero con tanto di aquila(guzzista,ma sempre aquila…) che sembra un giovane balilla.
La Domenica mattina alle 7 arriva Graziano,poi Walter con focacce e brioches,Lalla se ne stà per conto suo,alle 9.00 deve entrare per il Warm up e cerca di concentrarsi su quei due -tre punti della pista che ancora non vanno.Al rientro,Fabio ci aiuta a sistemare i cavi dell’acceleratore che son troppo duri,ricontrolliamo tutti i serraggi,lustriamo per l’ennesima volta la moto,sistemiamo un corpo farfallato che si era parzialmente sfilato.
Termo coperte,poi dieci minuti prima dell’ora X,accensione e ci accorgiamo subito che qualcosa non va,la moto rimane accelerata,proviamo a sfilare i cavi dallo sdoppiatore mentre Daniele inizia a smontare codino e serbatoio per intervenire da sopra;risolviamo,anche se per qualche istante…
Lalla è pronta,via le termo si entra.Sandro è già al muretto a sistemare il monitor con Daniele,io sulla griglia con Lalla che mi chiede di indicarle gli avversari diretti.Cartello dei 3 minuti,via tutti i meccanici,si parte per il giro di ricognizione.
Nemmeno il tempo di arrivare al muretto che i primi si stanno già schierando,bandiera rossa,Sandro mi fa salire in spalla,da sotto i box dove bisogna stare al momento della partenza non si vede granchè,in compenso il frastuono delle moto è assordante,sovrastato solo dalle palpitazione del mio cuore:tutum,tutum,tutum…
Semaforo,via,Lalla come al solito parte forte,ma stavolta gli altri non son da meno.Cavoli che emozione veder partire così tante moto al Mugello,ma che emozione dev’essere,arrivare giù alla San Donato in quaranta,sapere di dover staccare un metro dopo quello che hai a fianco,ma possibilmente un metro prima di andar dritto,poi percorrerla con il gomito a pochi centimetri dalla gomma di chi ti sta all’interno,sapere che devi aprire prima di lui,perchè poi c’è la prima esse e lì si passa uno alla volta…Al primo passaggio i primi tre con le Roadster hanno già un discreto margine,delle STW solo Pertile,Ceccaroni e Bulai riescono a tenerne il ritmo.Lalla passa ventesima in mezzo ad uno sciame di moto,nei due giri sucessivi perde tre posizioni,passata da Bergamasco,Ghezzani e Cicchinelli che girano un secondo più veloce,ma son tutti lì una dozzina di moto racchiuse in 4 secondi,una continua bagarre con sorpassi e risorpassi,Lalla recupera molto alle Biondetti e alla Bucine dove esce velocissima(terza miglior velocità).Al quinto giro la svolta,la nostra passa ventitresima staccando il suo primo 2,08 e guadagna un secondo sul gruppetto che la precede e che evidentemente comincia a sentire la stanchezza.Il giro sucessivo migliora di altri due decimi il suo tempo e guadagna ben 4 posizioni.Al muretto è euforia,il manager di Bergamasco(al terzo giro era avanti di 5 sec.) che ogni tanto viene a sbirciare sul monitor i tempi,Beppe si gira e gli fa:” Sta tranquillo che adesso va a prendersi anche il tuo…”,nemmeno il tempo di dirlo e vediamo comparire il suo intertempo prima di quello del friulano.Ultimo giro con Cicchinelli che sembra poterla tener dietro,nei primi due step guadagna qualche decimo,ma dalle Arrabbiate in poi Lalla ha un altro passo,in entrata alla Bucine il distacco è di una decina di metri,ma quando entrano in rettilineo Lalla è in scia(finalmente sta imparando a usare le scie…) esce all’ultimo lo affianca e passa sul traguardo con 33 millesimi di vantaggio,UNDICESIMA!!!
E la Alice Betti con la sua Bimota ufficiale?
Sandro:”Non so,quando è passata stavo già imballando il monitor…”
Alla fine il vantaggio sulla rivale è di quasi 20″.
Al parco chiuso non si riesce a tener ferma Lalla,salta come un capretto,evidentemente aveva ancora parecchie energie,anche ’stavolta podio sfiorato,tra gli esordienti vince Carassiti che le è arrivato subito davanti,ma per noi è come aver vinto.Poi quei quattro giri in 2,08 sono decisamente confortanti in vista della Desmo che in questo circuito si correrà ad Agosto.
Alle 17.00 dopo aver sbaraccato,dopo i saluti a tutti coloro che han condiviso con noi questa meravigliosa avventura,con Sandro e Daniele siamo partiti verso il Giogo di Scarperia.Mezzora dopo eravamo con le bottiglie di birra in mano,i piedi in ammollo nel ruscello,in quel paradiso che si chiama Badia di Moscheta,paradiso anche perchè non c’è copertura per i cellulari.Per cena 3,9 kg di fiorentina da dividerci(Lalla stranamente non è riuscita a finire la sua parte…) e poi a nanna.
Ah,Lalla deve ancora svegliarsi da questo incredibile sogno…

classifica-finale

Vallelunga 1 Giugno 2008

giu 03, 2008 di Livio Milan in Categoria 3) Report Gare

Grandissima gara di Lalla,che partendo dalla diciottesima posizione,ha terminato la gara al nono posto.

La vigilia è stata assai tormentata,abbiamo dovuto montare il nuovo cambio /5,causa la rottura di quello di serie e questo ha cambiato completamente i riferimenti della nostra pilota.

Visto il poco tempo a disposizione,nelle qualifiche abbiamo accorciato la rapportatura,anche se questo cozza un po’ con il suo modo di guidare, per cercare di farle trovare più velocemente feeling con la moto,ma era ancora difficoltà in uscita dalla Campagnano e dalla Semaforo,quindi in gara abbiamo usato una rapportatura ancora più ravvicinata.

L’approccio alla gara non è stato quindi dei più facili,la tensione era palpabile,quando non si ha modo di provare la modifiche,rimane sempre il dubbio…

Ma sappiamo che Lalla una volta in griglia, resetta tutto e come sempre saprà di adattarsi a quello che ha a disposizione.

Pronti,via!

Eccola,ancora una volta grandissima partenza e dalla quinta fila trova il corridoio per infilarsi nel gruppetto di testa.Ai Cimini è settima,sappiamo che non sarà in grado di conservare quella posizione,che dovrà fare una gara conservativa,ma intanto ci godiamo la soddisfazione di essere lì.

La gara è emozionante,con i primi in bagarre che staccano tempi davvero notevoli,con sorpassi e risorpassi,fino all’ultimo giro quando alla Semaforo Tinti prova ad infilarla,ma Lalla resiste,entra stretta al tornantino,prepara bene la esse ,sa che per star davanti alla Millona numero 155  deve uscire forte dalla Roma.Quando la vediamo spuntare all’inizio del rettilineo,tratteniamo il fiato,è tutta raccolta in carena,Tinti ci prova,ma è inutile,passa Lalla,nona,il suo miglior piazzamento di questa stagione.

 Classifica finale

Grande rimonta di Lalla,nel debutto in Supertwins.

mag 26, 2008 di Livio Milan in Categoria 3) Report Gare

Tutto in salita il debutto di Lalla nel campionato Supertwins,causa la rottura di un manicotto di un corpo farfallato che non le ha permesso di prendere parte al secondo turno di qualifiche.
Pur partendo dal fondo della griglia,non si è persa d’animo,con una gara strepitosa è riuscita in dodici giri a recuperare ben dieci posizioni e a portarsi in scia di Bassetto e della Betti Alice che erano in lotta per il dodicesimo posto,andando a stuzzicarli ad ogni curva,fino all’ultima quando nel tentativo di passarli all’esterno è finita sul cordolo e poi nell’erba…
…E’ riuscita a tenere in piedi la moto,ma è stata ripassata anche da Savoini e Bergamasco che le erano a ruota.Alla fine sarà sedicesima.
Per noi che la prima Supertwins l’abbiamo vissuta(ma come spettatori) solo pochi mesi fa,in occasione della vittoria di Guareschi a Misano,è una cosa grandissima esserci stati ma sopratutto aver dimostrato di poterci stare.
Nemmeno i complimenti degli avversari sono riusciti a frenare il pianto di delusione per quell’ultima “maledetta” curva,che ha consegnato la Lady’s cup alla Betti,ma non può rimproverarsi nulla,ha attaccato dalla prima all’ultima curva,ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità con un mezzo certamente non all’altezza della concorrenza,abbassando in gara il suo personale di altri 6/10.
Chiusa questa parentesi,sabato a Vallelunga proverà la moto nuova,accreditata di una quindicina di cv in più,se i riscontri saranno positivi,il giorno sucessivo nel Desmo Challenge proverà ad insidiare Chiara Valentini(campionessa europea 2006) nella sua pista.
Saremo presenti nuovamente in Supertwins nella gara del Mugello il 6 Luglio e sarà sicuramente un’ottima occasione per far esperienza in vista della Desmo che si svolgerà su quel circuito 24 Agosto.

classifica-finale

Desmo Magione 13 Aprile 2008-Il debutto.

apr 14, 2008 di Livio Milan in Categoria 3) Report Gare

“Finalmente è andata,l’attesa per questa prima gara è stata davvero snervante e la sensazione è un po’ quella di essersi tolta un dente dolente.
Quest’avventura è nata solo a Natale,quando parlando con i ragazzi del team con cui ho corso la scorsa stagione,ho manifestato l’idea di lasciare il mondo delle “classiche” che pur tante soddisfazioni mi aveva dato,per correre con una moto moderna,pur consapevole delle difficolta che avrei incontrato.
In questi tre mesi è stata una corsa frenetica…ovviamente si partiva da zero sotto tutti i punti di vista,sapevamo di aver pochissimo tempo davanti,con le moto da preparare e da conoscere,per me ma anche per i ragazzi che mi seguono,con piste assolutamente sconosciute. Detto così,non rende certo l’idea dell’impegno profuso,dei sacrifici fatti da tutti,spesso a scapito del lavoro e della famiglia.
Poi c’era un altro aspetto non secondario,quello economico,le risorse del team erano decisamente limitate e anche riversandole interamente su di me non sarebbero state sufficenti,per cui si è lavorato molto alla ricerca di sponsor che credessero in quest’avventura,non potendo promettere nulla,perchè noi per primi non eravamo in grado di valutare il nostro reale potenziale.Ora questa consapevolezza c’è,anche se eravamo arrivati all’esordio con molti dubbi e poche speranze,con la moto da gara finita solo da qualche giorno e mai provata(infatti dopo il primo turno di prove abbiamo scelto di metterla in disparte e di correre con il muletto,che pur con i suoi pochi cavalli ci dava ampie garanzie di affidabilità e di affinità con il pilota),sentivo la responsabilità e il peso del lavoro che tutti avevano svolto per permettermi di essere lì,sapevo che tutti avevano dato il massimo e io non potevo essere meno,dovevo fare il massimo con i mezzi a disposizione.
Nel primo turno di qualifiche mi sono piazzata ventunesima su trentadue piloti,ma la mia prestazione non mi gratificava,nel secondo turno si sono migliorati un po’ tutti,anche per le migliorate condizioni atmosferiche e sono anch’io riuscita a dare quel qualcosa in più.Sesta fila in griglia,con Chiara Valentini due file avanti a me.Già,Chiara,non volevo pensare al confronto con lei,troppe le differenze:da un lato io,il brutto anatroccolo,che sono entrata in pista la prima volta solo un anno fa,che fino a qualche mese fa avevo guidato solo ferri vecchi di trenta o quarant’anni,dall’altro il cigno con una moto curata e collaudata,con anni di esperienza e un palmares di primo piano…
Ma allo spegnimento del semaforo,è tutto resettato,riesco a partire forte e le passo davanti,una,due curve,poi il gruppo inizia a sgranarsi, resto inbottigliata per quattro giri dietro a due moto che mi frenano nella parte guidata per poi andarmi via non appena arrivano in rettilineo.Guadagnando metro su metro ne passo una,ma nel frattempo Chiara si è rifatta sotto e al settimo giro mi passa proprio in fondo al rettilineo.Non posso lasciarla scappare,esco in rettilineo velocissima affianco la seconda delle moto che mi sopravanzava,a metà rettilineo ha preso solo una decina di metri…ci provo,sto all’interno,stacco tardissimo e mi butto dentro la curva con una cattiveria tale da non lasciare alcuna possibilità di reagire.Ora ho di nuovo Chiara nel mirino,giro dopo giro riesco a guadagnare metri,fino ad arrivarle alla ruota,Dio se avessi un po’ più di motore…tutti gli sforzi per uscire in rettilineo forte,le staccate al limite,vengono vanificati non appena arriviamo nel dritto,in un paio di occasioni provo a farle vedere la ruota,fino a tre giri dal termine,quando entro troppo stretta alla curva dei vecchi box sono costretta ad aspettare molto prima di ridare gas,questo mi fa perdere per un attimo concentrazione(oltre ad un bel po’ di metri),provo a recuperare nei due giri sucessivi ma ormai è tardi,arrivo alla bandiera a scacchi subito dietro a lei,ma non è una sconfitta,anzi,mai avrei creduto di essere già così competitiva,ora aspetto solo la prossima gara.”

Lara Paiola

Cartagena

set 20, 2007 di Livio Milan in Categoria 3) Report Gare

Condensare in un report questi tre giorni,è arduo e sicuramente verrebbero tralasciate troppe cose,lascio ad altri quindi l’incombenza di raccontare la gara e le vicissitudini dei vari team,anche perché tempo per guardarci attorno,ne abbiamo avuto davvero poco.

Si potrebbe partire dicendo che abbiamo vinto nella nostra classe,che siamo arrivati quinti nell’assoluto,ma sembrerebbe tutto troppo facile e non renderebbe giustizia a chi in ha lavorato ininterrottamente all’interno del team per far si che noi piloti potessimo giocarcela alla pari con gli avversari.

La gara era stata preparata per tempo,ad Agosto eravamogià riusciti a girare qui a Cartagena,una giornata soltanto,ma sufficiente per farci capire che dovevamo puntare sulla piccolina.

Giusto per non lasciare nulla al caso,il V7 era stato preparato in configurazione 2008,la giornata di giovedì doveva servire per imparare la pista e per far sparire dalla testa di Lalla i dubbi relativi alla classe nella quale correrà il TNT nella prossima stagione(ma questa è un’altra storia…),ma dubbi li dissiperà in un’altra occasione,visto che dopo pochi giri abbiamo dovuto rientrare con la moto allagata di olio,forse il carter rotto,comunque esperimento saltato,si rientra con Nitro anticipando così la simulazione prevista per il pomeriggio.

Sandro e Loel si piazzano al muretto,sono “la longa mano”di Beppe con il quale sono in collegamento radio.Il nostro team manager dall’alto ha il compito di rilevare gli intertempi,a fine rettilineo,alla melanzana e alla Palma,il poco tempo a disposizione per conoscere la pista ci costringe a sperimentare soluzioni diverse nei vari punti del tracciato e ad ogni cambio pilota si valutano i miglioramenti e ci si scambiano le impressioni.Quattro ore ininterrotte di prove ci riconsegnano una moto con una ciclistica finalmente a posto(grazie al contributo di Ube e della Oram),con un motore sorprendente a cui finalmente siamo riusciti a dare il giusto allungo. Nonostante un problemino al cambio che non ci permette di scalare due marce in sequenza,riusciamo a girare parecchi giri sotto i 2 min. (a detta dei veterani è la soglia minima per definirsi piloti…),4-5 sec in meno rispetto alle nostre migliori previsioni.

Ma non son tutte note positive,ci accorgiamo di aver praticamente devastato la gomma anteriore,che evidentemente mal digerisce i curvoni veloci di Cartagena,il pneumatico ha uno strano aspetto “triangolare”,con il battistrada praticamente integro al centro,ma completamente senza spalle.

Sono quasi le 16.00,un panino al volo e iniziamo a smontare Nitro,in modo che Firmino al suo arrivo trovi il cambio già pronto da operare,siamo molto gasati dalle prestazioni della piccolina e speranzosi nella soluzione dei problemi.

Intanto, iniziamo a tirar giù il motore del V7,che ormai non serve più,per rimetter su quello originale,giusto per non farsi trovare impreparati per le libere del giorno successivo nel caso non si riesca a sistemare il V50. “Il Maestro”arriva che son già le 19 e 30 ,non gli lasciamo nemmeno il tempo di salutare,le due moto smontate parlano da sole,dopo nemmeno mezz’ora grazie all’aiuto di Tiziano che lo ha coadiuvato,Firmino ci riconsegna il cambio,rassicurandoci circa il suo funzionamento.Via si rimonta tutto,anche se ormai non ci sarà modo di provare la moto.

Arriviamo a cena che è già buio,grigliata di pesce per tutti,e questo è un buon modo per tenere alto l’umore della truppa.

Sandro,Loel e Lalla partiti dal circuito un paio di ore prima di noi son riusciti anche a farsi anche un bagno nelle calde acque del mar Menor,Beppe ne ha approfittato per rimettere in ordine i dati raccolti durante la giornata e per organizzare il lavoro di quella successiva.Vediamo che le prove del pomeriggio hanno dato riscontri positivi anche per quanto riguarda i consumi,grazie al cambio più lungo e alle poche staccate di questo circuito.

Preoccupa un po’ il polso di Lalla,che si è nuovamente gonfiato e questo sarebbe un un bel problema,soprattutto se decidessimo di usare il V7.

La mattina successiva,arriviamo al circuito presto,c’è il V7 da rimontare,mancano ancora alcuni particolari sulla piccolina.Quando iniziano i turni del mattino,stiamo ancora montando le pedane,ultime reglazioni alla forcella e un pneumatico anteriore nuovo dove abbiamo aumentato la pressione. Lalla ha deciso di non provare,il polso è gonfio e l’umore è a terra..

La moto va decisamente bene.Con il cambio a posto,possiamo ritardare le staccate anche gli inserimenti in curva sono più precisi,soffriamo sempre alla Melanzana dove in accelerazione è davvero difficile tener fermo l’anteriore di Nitro e nello scollinamento prima della Palma dove tende ad intraversarsi,ma ad ogni uscita di curva è adrenalina pura,la moto in un attimo è a 7000 giri,gli scarichi nuovi e i tromboncini lunghi, ci han dato quei 7-800 giri che ci mancavano,i tempi sono decisamente buoni. Ma finite le prove l’euforia svanisce,le modifiche all’anteriore non han dato i frutti sperati,la gomma si deteriora in maniera anomala.Mi consulto con Stagi,che monta la stessa gomma e mi conferma che anche loro fan sempre fatica a finire la gara pur avendo un motore decisamente più dolce.

Questo sarà il momento più difficile,guardo Lalla,lei sa cosa mi sta passando per la testa e ne è spaventata,dobbiamo provare il V7,la moto che lei ama ma che in questo momento sente di non essere in grado di portare…

“Lalla,non è una scelta definitiva,ma bisogna provare …”restiamo quasi un’ora a parlare in disparte,è molto giù,ha paura di non poter dare il suo contributo,di non essere all’altezza,di dover mollare.Io e Daniele la rassicuriamo,prepareremo la strategia di gara in modo da poter coprire eventuali defezioni.

Il primo turno,non va male giriamo in 2’04’’ di passo,ma siamo troppo corti nell’ultimo quarto di pista,per cui decidiamo di cambiare rapportatura.

Si avvicina Firmino:”Cosa state smontando che manca mezz’ora al secondo turno?”

L.“Cambiamo coppia conica…”

F. “Non mi ascoltate mai,ve l’avevo detto che l’8/35 è troppo lunga,qui usano tutti la 7/33…”

L.”Firmino,veramente noi stiamo montando la 9/34…”

Si mette a ridere…”Voi siete tutti matti…”

“Firmino,siamo il TNT…”

Nel secondo turno finalmente la moto gira bene,riusciamo finalmente a farla scorrere in curva e diventa divertente guidarla,non faccio nemmeno in tempo a prenderci la mano che già arriva il cartello dei box. Daniele conferma le mie impressioni,Lalla segue attenta,la rapportatura lunga agevola il suo modo di guidare e impone meno sollecitazioni al polso.

Il tempo che ci divide dalle prime prove ufficiali in notturna,ridefiniamo le strategie(non avendo ancora deciso con quale moto correre…).Nel frattempo ai box,i ragazzi del team hanno simulato il cambio gomme, 5 minuti,che spalmati nella gara sarebbero circa 2 sec. a giro,potrebbe essere una soluzione…

Fa buio,si accendono i motori,prime prove ufficiali,in notturna, e un po’ mi tremano le gambe…

Primo giro,molto cauto,mi rendo conto che alla Melanzana e alla Fange-Gasgas è difficile trovare dei riferimenti,mentre il resto della pista è ben illuminata. A metà del secondo giro vedo le prime gocce sulla visiera,due curve ed è pioggia battente.Mi immagino Lalla al muretto che starà pensando: “Non attaccarti al manubrio,irrigidisci l’addominale e spingi sulle pedane…”

Ammorbidisco le traiettorie,vedo che riesco a tenere un buon passo senza prendermi eccessivi rischi,(so che c’è chi come Licio non aspetta altro che vada per terra,per poter dire che lui l’aveva detto…),mi prendo il lusso di sorpassare alcuni “mostri sacri”(un giorno lo racconterò ai miei nipoti…).

Quando mi danno il cartello box,sta piovendo orami su tutta la pista,al rientro trovo Lalla a darmi il cambio,questa è la miglior notizia della giornata,ha un sorriso dentro il casco che conosco bene,dalla sua testa son sparite tutte le paure,sa che può far bene,poi sul bagnato pochi guidano come lei…

Anche se come dice Ledzep,conta un fico secco ,alla fine delle prove il TNT è primo assoluto,davanti anche ai 1200,e stare in cima alla classifica dà sicuramente morale, poi adesso abbiamo recuperato Lalla,che non sente più nemmeno il dolore da tanto è euforica(bè qualcosina forse lo si deve anche agli anti-dolorifici…)

La mattina della gara,siamo tutti gasati,Lalla ha ritrovato il sorriso,ora non ci basta più il terzo posto che ci eravamo prefissi,qualsiasi sia la moto,oggi si corre per vincere.

Per le qualifiche usiamo ovviamente Nitro.Decidiamo di non far girare Lalla, 5 giri a testa io e Daniele,per avere poi il tempo di entrare con il V7 per rodare le gomme.

Quando finisce il turno Daniele scuote la testa,non è soddisfatto,entro e anch’io ci metto un po’ a riabituarmi alla piccola,dal muretto mi segnalano che siamo primi nei 750…al rientro ai box il mio compagno mi sta aspettando per il cambio…ma non dovevamo uscire con il V7? Daniele ha chiesto a Beppe di farlo riprovare con Nitro, lui sapeva che poteva far meglio,nel tempo passato al muretto si era ripassato i punti della pista dove aveva sbagliato precedentemente:

B.”Ok,quattro giri dopo ti do il cartello box,che dobbiamo uscire con il V7…”

Fa il duro Beppe,ma ha un cuore grande…Questo è il TNT!

E lui ripaga alla grande,un giro per scaldar le gomme,poi subito 1’58’’…1’57’’e 07…1’57’’ e 78….Box.

Grandissimo,nono posto in griglia oltre ovviamente al primo posto nei 750 …Questo è il TNT!

Siamo tutti euforici,in parecchi vengono a chiederci con che moto faremo la gara,solo curiosità o iniziano a temerci?Cerchiamo di essere vaghi nelle risposte,in questi giorni è successo di tutto,decideremo solo all’ultimo. I 4 sec di differenza tra le due moto,potrebbero giustificare il cambio gomme,ma girar forte con Nitro vuol dire assumersi rischi notevoli,il V7 anche se arrivi lungo e butti dentro una marcia all’ultimo non si scompone (e questo,ma lo sapremo solo dopo, ci salverà più volte nel corso della notturna…).Non è una decisione facile,sono troppe le componenti che vanno ad interagire,Beppe che in questi giorni ha rilevato i tempi dei nostri diretti avversari,è convinto che possiamo farcela anche con il V7,ma abbiamo almeno tre equipaggi che girano come noi,non dobbiamo sbagliare nulla. Sono le due ore più lunghe,rifacciamo tutti i conti dei consumi,i cambi,i rifornimenti,poi Beppe lascia a noi piloti la scelta…Scelta unanime,V7!

La strategia prevede per ogni piloti 2 turni lunghi da 45 min e l’ultimo da 30,questo ci permetterebbe di coprire il terzo turno di Lalla nell’eventualità che non dovesse riuscire a fare (non ce ne sarà bisogno…).Beppe ripete ad ognuno,i propri compiti,suddivide il lavoro.Il box del TNT è in continuo fermento,”Ma che avranno sempre da fare…”

Si ricontrollano tutti i cavi,Daniele dà una spurgatine ai freni ,Lalla fa gli ultimi ritocchi con la vernice,Sandro lucida i cerchi,Loel fa un capolavoro con le luci laterali,poi si deve finire di sigillare il tubo per il rifornimento,ritocchiamo la pressione delle gomme visto che oggi la temperatura è più fresca,controlliamo il serraggio delle viti e abbondiamo con il bloccafiletti.”Non dobbiamo sbagliare nulla..”come ha detto Beppe…Questo è il TNT

Poco prima di entrare una bistecca al sangue con patatine, a noi piace entrare in pista a stomaco pieno,Claudio il pilota di CP ci dice:”Siete matti…(è la seconda volta che ce lo sentiamo dire..)ma forse avete ragione voi…”

La gara…

I minuti che precedono la partenza sono sempre interminabili,ma Daniele non paga lo scotto della prima volta,partenza bruciante e alla prima curva è avanti di una posizione. Durerà poco,alla fine del primo giro siamo tredicesimi,al secondo sedicesimi,chi ha i cavalli li sta sparando…ma riusciamo a tenere a bada i 750.Alla fine del turno Daniele ha recuperato quattro posizioni,siamo dodicesimi.Il cambio è regolare,Daniele mi conforta sulla moto ed in effetti va veramente bene,soffriamo in rettilineo rispetto agli altri 750 soprattutto le Ducati,ma nella Melanzana sfruttiamo bene il vantaggio del cambio rovesciato e anche nel misto riusciamo ad essere veloci.

Quando esco siamo decimi,settimi quando finisce il turno Lalla,ma con il rifornimento da fare.

Al muretto Beppe,ci tranquizza,teniamo bene la posizione, oltretutto girando tutti e tre sugli stessi tempi,non diamo riferimenti agli avversari che spesso son costretti a venire a vedere di persona chi abbiamo in pista.La Ducati numero 7 di CP ci ha recuperato 20 secondi ,ma Beppe ci spiega che il pilota veloce dovrebbe uscire tra un paio di giri, Javaloyes il vincitore della scorsa edizione è ad un giro,come la Ducati del team ACR,Mannaimer a due,Beppe sa tutto,chi ha rifornito,chi si è fermato,Beppe controlla tutto,scrive tutto.

Nei turni successivi,la stanchezza si fa sentire,con il buio paghiamo la nostra poca conoscenza della pista,io perdo molto alla staccata della Melanzana dove non riesco a trovare dei riferimenti.

Quando entra Lalla per l’ultimo turno,abbiamo appena agguantato la quinta posizione,davanti a noi nell’ordine:

1)Clark-Ellison, 2)Abbadini-Salmeron, 3)Freddi-Gambarelli 4) Catrain-Urmeneta

dietro a noi è battaglia. Mannaimer ha riconquistato due posizioni,sta andando forte,ma Lalla incitata dal muretto riesce ad inanellare una serie di giri buoni e alla bandiera a scacchi arriviamo con un giro di vantaggio sull’Honda numero 81 e la Ducati numero 7.

Il lungo abbraccio al muretto è l’epilogo di questa meravigliosa avventura,finalmente è finita!

Quando arriva Lalla,le feste son per lei che ha avuto l’onere e l’onore di concludere questa maratona.

PRIMI!Primi nelle 750,ma soprattutto quinti assoluti in una gara dove nessuno ci ha regalato nulla,dove tutto è stato costruito con impegno e dedizione.

Beppe meriterebbe un capitolo a sé,Sandro,Loel,Daniele 2, il TNT siete voi,perché senza il vostro contributo avremmo potuto gareggiare,ma non avremmo mai potuto vincere.

Daniele 1-Sinsp1910Le(cazzo cambia nickname…) grandissimo! Sei diventato il nostro terzo pilota per le tue grandi doti umane,ma hai dimostrato in pista che nessuno ti ha regalato nulla.

Lalla continui a stupirmi,grande anche nei momenti di difficoltà!

Franciacorta

lug 20, 2007 di Livio Milan in Categoria 3) Report Gare

CAMPIONATO CLASSICHE 2007

di Lara Paiola

“Sei tu la ragazza che corre con la Guzzi?”
Questa era la domanda ricorrente quando mi incrociavano nei paddock ed era curioso scrutare nei loro sguardi espressioni di ammirazione, ma aimè ,talvolta anche di ilarità.
E’ difficile fare un report su se stessi senza correre il rischio di autoincensarsi; nonostante ciò penso sia importante riportare quello che ho provato in questi giorni, fissare un momento così emozionante per poterne gustare il sapore, anche quando la memoria non sarà in grado di conservarlo nella sua interezza.
I report di Alberto sono sempre precisi, dettagliati ed esaustivi ma io volevo raccontarvi un’altra gara, quella che si vive sopra la moto, che è prima di tutto una gara con se stessi, contro le proprie paure: quelle paure che spesso limitano le nostre ambizioni, impedendoci di crescere e di gustare appieno “i sapori della vita”(pubblicità progresso…)
Tre giorni sono pochi per “cambiare” ma sono un tempo comunque lungo per riflettere, sufficente per far nascere dei legami forti con persone che una mano me l’hanno data davvero.
Ma perchè andarsi a scontrare con questi “missili”, veterani della velocità, pur sapendo di non avere i mezzi per competere, con il rischio di arrivare ultima e con tanta paura?
Non lo so, ma se avessi continuato a chiedermelo di sicuro non l’avrei mai fatto. Così mi sono iscritta e subito ho iniziato a prepararmi,prima di tutto psicologicamente (anche se sapevo che non sarei tornata indietro…), poi prenotando un’uscita a Franciacorta per la settimana precedente la gara (bisognerà pur provare).
Il coraggio? Ah, quello è venuto mezz’ora prima della gara, quando svanita anche l’ultima possibilità di cedere la mano a Livio (unica opzione nel “nostro” contratto… momenti lo ammazzo…) non ho più la possibilità di esimermi.
Già, Livio: l’unica persona che sa esattamente quello che voglio fare prima ancora che l’abbia pensato… sempre lui mi viene incontro dopo la caduta di sabato e ridendo mi dà una pacca sul casco, come fossi un ragazzino alle prime esperienze col cinquantino e che mi ricorda come già a Magione la vigilia non fosse stata granchè, quindi se tanto mi dà tanto…(chi non ha seguito non è un vero minchia)
bò,se lo dice lui…
Livio che mi insegna sempre ad analizzare le situazioni con razionalità, a non aver paura nel mettermi in discussione, a prenderne in esame gli aspetti sani tralasciando tutto il resto: insomma se non avete capito un rompic@zzodiprima, comunque se in questi tre anni ho fatto quel che ho fatto lo devo a lui.
Certo che tutti questi buoni propositi, tutto questo lavoro sulle motivazioni sabato mattina sembravano evaporare come la benzina che spanta sul serbatoio e oltretutto ci lascia l’alone. Che presagio vedendoli girare: ero sconcertata e impaurita, con la netta sensazione comunque che se avessi mollato sarebbe rimasto un alone anche su di me… Sì perchè i “missili” viaggiavano con tempi nettamente inferiori rispetto a quelli dell’anno scorso e la cosa ci ha un po’ spiazzato. Arriva il mio turno di prove libere ed entro molto concentrata sulle traiettorie che avevamo pensato. Giro dopo giro mi accorgo di tenere il passo di almeno due o tre moto, prendendomi anche la soddisfazione di fare qualche sorpasso. Scopro solo all’uscita che sono Maxi-moto e la cosa come potete immaginare fa esplodere l’ottimismo.

Facciamo un passettino indietro perchè non vi ho raccontato questa: venerdì doveva essere nei nostri programmi la giornata dedicata allo studio delle traiettorie e visti i pochi cavalli di Nitro era necessario invece sfruttarne le doti di agilità e ripresa. Nel contempo c’erano da dissipare gli ultimi dubbi sulla moto più adatta per la gara. Nitro infatti soffriva molto nella staccata in fondo al rettilineo e nel sucessivo curvone, dove è importante mantenere una buona velocità di percorrenza. Il V7 invece guadagnava molto in quella parte ma nel misto…
La scelta l’ha fatta poi il destino, visto che Livio, entrato a provare le ultime regolazioni delle sospensioni del V7, è rientrato dopo tre giri con una valvola piegata, quindi via di Nitro e gas…
Mi bastano pochi giri per capire che è giusta l’intuizione degli ammortizzatori più lunghi e tarati molto morbidi: la moto diventa subito facile… talmente facile da farmi prendere la mano: nel tratto tra la S e l’uncino provo ad infilare all’interno tre Jap che sembrano andare a pascolare, col risultato che mi parte l’anteriore e a pascolare ci vado io… Alle dieci le prove sono già finite!

Passiamo il resto della giornata a seguire gli altri; male non fa, anche se brucia aver buttato via dei soldi. Caricata Nitro sul furgone di Firmino, non ci resta che attendere speranzosi il responso del medico.
Sabato pomeriggio al primo turno di qualifiche,nemmeno il tempo di scaldare le gomme e il Kawasaki n°920 di De Vita inondava la pista di olio (ovviamente in traiettoria); i commissari(?) pensano bene di segnalare la cosa con le bandiere gialle… così finiscono a terra in tre: qualifiche sospese, tensione a mille, discussioni con i commissari (che non erano stati forniti di bandiere giallo-rosse!!!!)
Si riparte dopo 20 minuti. Davide Rossi vedendomi un po’ spaesata si avvicina e mi dice: “Stai pure tranquilla,tanto per come è andata oggi non si fa più il tempo…”; in effetti con tutto quel filler che hanno steso in pista non è facile dimenticare le cadute, resta il fatto che lui il tempo lo fa ugualmente, io mi dovrò accontentare (si fa per dire) del quarto tempo nella mia categoria.

Il secondo turno di qualifiche dura veramente poco perchè al quarto giro provando a forzare la staccata alla fine del rettilineo perdo l’anteriore finendo nella ghiaia. Garlassi che mi è dietro riesce a fermarsi a bordo pista, per assicurarsi che stia bene (dovete sapere che Garlassi è un po’ come il mio papà, lui che la prima volta che sono entrata in pista sul V7 mi ha preso sottobraccio e mi ha detto: “adesso tu entri con me che voglio vedere come vai…” e da allora ogni volta che ci incontriamo vuol girare assieme e di questo ne sono lusingata).Ovviamente anche questa volta ho tirato su la moto da sola (sta diventando un’abitudine).

Ci mettiamo sotto a smontare la moto e visti i precedenti nell’endurance abbiamo con noi una buona scorta di ricambi, anche se qualcosa manca sempre… nemmeno una candela con la gradazione giusta (lei, Nitro, è di gusti difficili e oggi che è la primadonna bisogna accontentarla). La domenica quando arriva Franco con le candele Nitro è uno spettacolo: riverniciate le parti strisciate, cambiato il cupolino, lustrata dentro e fuori. Qualche problemino col cilindro destro che al minimo non vuol saperne di andare (nemmeno con la pipetta che ci ha prestato Oreste Zaccarelli) e solo dopo aver controllato tutto il resto i miei “tecnici” scoprono che la valvola del gas è rovinata e la vite che regola il minimo non riesce a sollevarla… quindi nuove istruzioni per la partenza per far scaldare anche il cilindro zoppo (e qui parte il carosello di bestemmie).

Ah già,la partenza!
La sera prima della gara mi era venuta “l’ansia da partenza” e tutti i veterani a darmi consigli sul da farsi: guardare la bandiera rossa del commissario,tenere accellerato, non tenere accellerato che il guzzi si rovina, mettere la prima quando il commissario abbassa la bandiera, no meglio quando arriva a bordo pista… e se poi non entra?… meglio una via di mezzo, quando si accende il rosso dar gas e partire appena si spegne il semaforo sfrizionando… sfrizionando? L’ansia aumenta… alla fine seguo il consiglio di Livio,star calma e partire normalmente, indicandomi nel contempo il punto a fine rettilineo che dovevo fissare,cancellando tutte le moto che avevo attorno, tutte tranne quella di Zaccarelli a cui avevo promesso che alla prima gli sarei stata davanti a costo di metterlo fuori (si scherza ovviamente,ma lui ha pensato bene di partire calmo…hi,hi,hi).
Il semaforo, quel maledetto semaforo che non si spegne mai, il rumore che sale dentro il casco e poi… bò alla prima curva sono terza, ma Oreste mi fa tornare subito coi piedi per terra, mi passa all’esterno con una facilità disarmante, sembrava un felino muscoloso, veloce,imprendibile… peccato che pur guidando un V7 Sport non sia un vero guzzista… ecchecavoli, la tessera di Anima Guzzista? Il martellamento del giorno precedente dev’essere servito, se quando è arrivato Alberto Sala la prima cosa che gli ha chiesto è stata di potersi tesserare, con mia enorme soddisfazione. Già perchè averlo tra noi ci fa sentire tutti più fichi, ma fa sentire meglio anche lui, povera pecorella smarrita.
“Il mio amico Oreste”, ci scherzo sopra, ma ancora non ci credo, sono stata con lui a parlare di traiettorie, partenze, staccate…
Ah, la gara,lunga e faticosa con alti e bassi, gli occhi mi bruciano e il ritmo è serrato penso che se anche mollo di un decimo Garlassi mi infila… già! Garlassi, chissa dov’è esattamente… Oh! non faccio in tempo a finire e lui mi infila sulla esse, che male! E allora cos’altro resta da fare se non lanciarsi all’inseguimento nel tentativo di rimettermi alle sue calcagna. Così proseguono i giri successivi cercando di guadagnare metri ad ogni curva, con lui davanti che non molla una virgola, ricalcando esattamente le mie traiettorie (questa si chiama esperienza, solo dopo ho capito che il suo starmi incollato in qualifica serviva a questo…).
Solo nell’ultima curva prima del rettilineo riesco ad uscire più veloce di lui, ma a metà rettilineo la differenza di motore lo portava sempre davanti, poi a due giri dalla fine due doppiaggi consecutivi,D’Alesio e poi Protto, che Garlassi riesce a mettere tra me e lui proprio prima della S. Protto non vuol saperne di farsi doppiare, riesco a superarlo solo all’ultima curva e quello in rettilineo prova a risuperarmi di motore (cazzo ma i commissari non dovrebbero dare bendiera blu?).
Nel frattempo il Ducatone 762 ha guadagnato una ventina di metri, troppi per sperare in un arrivo al foto-finish…
Bandiera a scacchi e un po’ mi dispiace…
Entrando nel parco chiuso, con il fiatone, mi sento chiamare. E’ Sandro con il cavalletto in mano… mi fermo, senza rendermi conto di essere in mezzo alla “piazza”, in un attimo sono circondata da fotografi, addetti ai lavori e tifosi (ma che ho fatto?)
E Zaccarelli? Che ci fa li in disparte: in fin dei conti è lui che ha vinto… si avvicina e mi abbraccia (sembra che circolino foto compromettenti al riguardo…) e in quel momento veniamo letteralmente inondati di spumante.
Ah, dimenticavo,non ho tolto il casco fintanto che non è arrivato il “mio” cappellino, quello di Anima Guzzista, che ho portato con orgoglio in questi tre giorni. Del resto è grazie ad AG se ho iniziato a girare in pista ed ora sono qui.
Così si conclude la mia prima vera gara.

RINGRAZIAMENTI

A Donatella,tutti pensavano fossi mia mamma e del resto in questi giorni lo sei stata!

A Diego,sempre pronto a sdrammatizzare, a scherzare, ma serio e scrupoloso nel
prepararmi la moto.

A Franco, è partito da Padova apposta per portarmi le candele, solo una persona come lui…

A Eolo, Sandro c’è, c’è sempre quando non si perde…

A Mattia & co., Infinity, Calidreaming e il nostro presidente Alberto Sala, grazie per esserci stati.

Ai ragazzi del Pompone, sapere che un’amica di Guzzirock avrebbe corso su una Guzzi è stato sufficente per farli accorrere a fare il tifo.

A Davide Rossi e Oreste Zaccarelli, grazie per il tempo che mi avete dedicato, tanto quanto basta per capire che siete delle persone speciali.

Davide non essere triste, è vero che non guidi più una Guzzi, ma ciò che hai fatto in sella all’Aquila resterà nella storia.

Oreste, tu devi prima finire il campionato, intanto allenati nelle partenze: mi sembri ancora un po’ lentino… hi,hi,hi,hi!

A Luciano Garlassi, essere arrivata dietro di te non la considero una sconfitta ma un motivo di orgoglio: grazie per la lezione.

Ai fratelli D’Alesio, diversi nel temperamento ma di grande cuore. Che passione…

A tutti quelli che mi hanno incoraggiata, grazie.


Che fatica, anche il report è stato un calvario, scusate se è un po’ lungo ma erano tante,troppe le cose da dire.
Portate pazienza, vi prometto che è l’ultima volta…
Ma che avete capito?
L’ultima volta che scrivo un report…


AMAREZZA

Mi sarebbe piaciuto condividere questi momenti con i ragazzi dell’Endurance
e il loro silenzio mi lascia un vuoto dentro.

Ah dimenticavo,domenica sera non ero più la ragazza in Guzzi… semplicemente
Lalla.

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